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๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ฆ๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐จ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐ฅ๐ข๐ฃ๐๐๐๐ก๐๐ ๐บ๐๐ ๐๐ก๐ก๐๐๐โ๐ ๐ข๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐: ๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐ฃ๐ ๐ฬ ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐๐๐ก๐ Il valore militare ed economico degli attacchi ucraini su Mosca รจ piuttosto scarso, a differenza invece di quello mediatico e propagandistico. Colpire Mosca, in piรน punti, causando scenografiche nuvole di fumo nero, risponde piรน a esigenze comunicative che pratiche e da questo punto di vista รจ una mossa azzeccata (e da un certo punto di vista obbligata) come tante simili in passato e, non dubito, in futuro. L'esigenza di queste operazioni non รจ, come si potrebbe pensare a prima vista, quella di fomentare il malcontento in Russia perchรฉ si sa bene che le popolazioni sotto attacco non se la prendono mai con le loro autoritร ma con chi li ha attaccati: vedi ad esempio, senza andare a cercare esempi lontani nel tempo o nello spazio, lo stesso caso ucraino. Lo scopo รจ quello di convincere l'opinione pubblica occidentale, specie le leadership che, a parte le dichiarazioni pubbliche, sembrano maggiormente disposte al dialogo (la nostra, ad esempio, ma anche alcune insospettabili) che "l'inerzia", come dicono i commentatori sportivi, รจ ora a favore dell'Ucraina e che quindi bisogna continuare a mandare aiuti e soprattutto rifiutarsi di negoziare o di credere che la soluzione del conflitto possa essere diversa da quella militare. E non solo convincere gli alleati occidentali: convincere anche l'ala "morbida" russa che il dialogo รจ impossibile, perchรฉ di fronte a queste cose, si dice, "qualcosa" si dovrร pur fare. E il "qualcosa" potrebbe essere passare a uno stato di guerra dichiarata con l'Ucraina, e quindi con chi la sostiene, con auspicabili (da parte ucraina) attacchi ai "co-belligeranti", il che ovviamente affonderebbe qualsiasi possibilitร di negoziato e tirerebbe finalmente in ballo, e in maniera diretta, la NATO o almeno l'UE, come ad esempio si auspica il buon Galli della Loggia, oppure spingere Mosca ad azioni piรน estreme (non nucleari ovviamente) e distruttive che spingerebbero i potenziali negoziatori europei a posizioni meno disponibili al dialogo. La Russia potrebbe scegliere, naturalmente, di non rispondere o di rispondere il maniera non troppo diversa da quanto fatto finora, che sarebbe la soluzione piรน logica, disinteressandosi del tutto, come fa da anni, di ciรฒ che i media occidentali e la rete social riportano. Se hai scelto l'attrito devi mettere in conto le perdite, specie se, all'atto pratico, non sono chissร quanto gravi. Ma le guerre non sono fatte solo di atti pratici e di scelte del tutto razionali, e una posizione attendista potrebbe essere equivocata sul fronte interno, aumentando il malcontento (come sempre: non dei pacifisti liberal ma dei falchi in divisa) e soprattutto sul fronte esterno, portando i sostenitori dell'Ucraina a ritenere, come in effetti giร successo varie volte, che sia possibile alzare l'asticella potenzialmente all'infinito senza rischio di rappresaglie.