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𝐈𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥� In pochi minuti si può raccontare una vicenda lunga quattro anni e mezzo che oggi rappresenta uno dei temi più discussi a Roseto degli Abruzzi: multe ai T-Red, accessi agli atti contestati, dubbi sulla regolarità amministrativa degli impianti, carenza di personale nella Polizia Locale e una sicurezza urbana che, secondo le opposizioni, sarebbe ormai al collasso. Tutto parte nel 2022, quando l’amministrazione comunale decide di installare i sistemi elettronici per il rilevamento automatico del passaggio con il rosso. Il 23 giugno 2022 la Giunta autorizza l’acquisizione delle apparecchiature fotografiche, mentre il 30 giugno viene affidato il noleggio di due dispositivi per il controllo automatizzato delle infrazioni. L’affidamento iniziale sarebbe dovuto durare appena un mese, ma il 18 agosto arriva una proroga fino al 31 gennaio 2023 con un costo superiore ai 31 mila euro. È in quel periodo che esplodono le prime proteste dei cittadini. Nel mirino finisce soprattutto il semaforo installato lungo la Statale 16 all’incrocio con Santa Petronilla, ribattezzato da molti “semaforo killer”. Secondo le contestazioni dell’opposizione, nel solo agosto 2022 sarebbero state elevate circa 900 multe, con automobilisti che in alcuni casi si sarebbero visti recapitare più verbali nel giro di pochi giorni. Da lì nasce la proposta di installare un contasecondi per migliorare la sicurezza dell’attraversamento e ridurre le criticità del semaforo intelligente. Una proposta inizialmente respinta dalla maggioranza comunale, salvo poi essere rivalutata successivamente attraverso una diversa iniziativa politica. Ma col passare dei mesi il caso assume anche una forte dimensione amministrativa. Il 13 marzo 2023 viene infatti presentata un’interrogazione ufficiale con cui vengono richiesti dati precisi sulle multe elevate tramite i T-Red: numero totale dei verbali, controvalore economico complessivo, somme realmente incassate dal Comune e destinazione delle risorse ottenute. La vicenda si complica ulteriormente nel 2024 con l’installazione di nuovi impianti a Santa Lucia e Cologna Spiaggia. Il 21 giugno viene presentata una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa al noleggio delle apparecchiature. Secondo quanto denunciato dall’opposizione, però, entro i termini previsti dalla legge non sarebbe arrivata alcuna risposta. La situazione porta addirittura all’intervento del Segretario Generale del Comune che, il 7 agosto 2024, assegna cinque giorni di tempo agli uffici competenti per consegnare i documenti richiesti. Anche dopo quell’intervento, però, secondo quanto contestato nelle successive interrogazioni, la documentazione non sarebbe stata trasmessa. Il 29 agosto 2024 arriva così una nuova interrogazione ufficiale con la richiesta di chiarimenti sul numero delle multe elevate, sugli importi incassati e soprattutto sugli atti amministrativi che avrebbero autorizzato installazione e posizionamento degli impianti. Ed è proprio questo il punto più contestato. Secondo le accuse dell’opposizione, infatti, l’amministrazione non avrebbe predisposto correttamente alcuni atti autorizzativi, alimentando dubbi sulla validità di numerosi verbali e aprendo la strada ai possibili ricorsi degli automobilisti sanzionati. Negli ultimi mesi, però, il caso si è spostato anche sulla gestione della Polizia Locale. Dal prossimo 25 maggio l’organico del comando scenderà infatti a sole nove unità complessive, mentre il nuovo comandante guiderà il corpo attraverso una convenzione con un altro Comune per sole dodici ore settimanali. Una scelta che ha provocato fortissime polemiche. Da una parte l’amministrazione sostiene che l’attuale assetto sia sufficiente e compatibile con le risorse economiche disponibili; dall’altra vengono denunciate carenze croniche di personale, difficoltà nelle turnazioni e un crescente senso