francy · @francy031197

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PER ANNI CI HANNO DETTO DI TACERE. OGGI IL SILENZIO ARRIVA DALL'ALTRA PARTE. La fiducia è una cosa strana. Per ottenerla ci vogliono anni. Per perderla basta un istante. Per anni milioni di persone sono state invitate a non fare domande. "Fidatevi." Ci è stato detto che il dubbio era pericoloso. Che chi chiedeva prove alimentava la disinformazione. Che mettere in discussione alcune decisioni equivaleva quasi a tradire il bene comune. Molti hanno abbassato la testa. Altri hanno perso amicizie. Famiglie si sono divise. Persone sono state insultate, isolate, licenziate, emarginate per aver espresso dubbi o semplicemente per aver chiesto un confronto. Il mondo si è spaccato in due. Da una parte i "buoni". Dall'altra i "cattivi". Come se la complessità della vita potesse essere ridotta a un'etichetta. Oggi Anthony Fauci, durante un'audizione al Senato degli Stati Uniti, ha scelto di avvalersi del Quinto Emendamento, un diritto previsto dalla Costituzione americana che ogni cittadino può esercitare. È un diritto. Nessuno può negarlo. Ma i diritti non cancellano le domande. Perché quando hai avuto un ruolo così centrale in una vicenda che ha cambiato il destino del mondo, il punto non è solo ciò che la legge ti consente di fare. Il punto è ciò che la coscienza ti suggerisce di fare. Per anni ci è stato chiesto un atto di fiducia. Una fiducia quasi assoluta. Una fiducia che ha inciso sulle nostre libertà, sul nostro lavoro, sulla scuola dei nostri figli, sulle relazioni, sulle cure, sulla vita quotidiana. E allora è inevitabile chiedersi... Come si ricostruisce quella fiducia se alle domande non arrivano risposte? La trasparenza non è un favore concesso ai cittadini. È il prezzo che il potere dovrebbe essere disposto a pagare. Sempre. Perché la democrazia non muore soltanto quando viene tolta la libertà di parlare. Muore anche quando chi ha il dovere di spiegare sceglie di non farlo. La scienza non è una religione. Non chiede fedeli. Chiede confronto. La democrazia non pretende obbedienza. Pretende responsabilità. E la verità non dovrebbe mai avere paura di una domanda. Perché una società libera non è quella in cui tutti pensano allo stesso modo. È quella in cui nessuno viene zittito per aver chiesto: "Perché?" Forse è proprio questa la domanda che continuerà a risuonare. Non nei tribunali. Ma nella coscienza di milioni di persone. Perché il tempo può attenuare il rumore. Ma non spegne mai il bisogno di verità. #Trasparenza #Libertà #Democrazia #Verità #responsabilità