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Non esistono disturbi alimentari di serie “B” I disturbi alimentari non hanno una classifica. C’è ancora l’idea che anoressia e bulimia siano gli unici veri disturbi alimentari, mentre gli altri vengano considerati meno gravi, meno importanti. •“Se non sei sottopeso, non è un disturbo alimentare vero.” •“Se non vomiti, non è grave.” •“Se ti abbuffi, basterebbe solo un po’ di forza di volontà.” Tutto questo è falso. Il disturbo da alimentazione incontrollata (BED), l’ortoressia, la vigoressia, l’ARFID – così come anoressia e bulimia – sono disturbi alimentari a tutti gli effetti. Esistono anche altri disturbi meno conosciuti, ma altrettanto reali, come: •Diabulimia: la manipolazione dell’insulina nelle persone con diabete per controllare il peso. •Disturbo da ruminazione: rigurgito ripetuto del cibo, che può portare a malnutrizione e disagio psicologico. •Pica: il consumo persistente di sostanze non alimentari (terra, ghiaccio, carta…). •Night Eating Syndrome (NES): episodi di alimentazione notturna, spesso associati a insonnia e disagio emotivo. Il dolore non ha una forma, un peso o un grado di “gravità” per essere riconosciuto. Ogni disturbo alimentare ha un impatto enorme sulla salute fisica e mentale. Ogni persona che ne soffre merita di essere ascoltata e supportata. Non esistono disturbi alimentari di serie A e di serie B. Esiste solo la tua sofferenza, ed è valida. Ti sei mai sentita minimizzata nel tuo rapporto con il cibo? Ne parliamo nei commenti. #settimanalilla #disturbialimentari #eatingdisorders #disturbidellanutrizioneedellalimentazione @Maria Claudia Ponzoni