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๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ Nei giorni scorsi Barletta ha letto di un accoltellamento sul Lungomare Mennea. Una notizia che, inevitabilmente, ha alimentato ancora una volta il racconto di una cittร assediata e di persone migranti trasformate in problema di ordine pubblico. Abbiamo verificato. La lite cโรจ stata. L'accoltellamento no. Nessuna ferita da arma da taglio, infatti. Il ragazzo coinvolto, che si รฉ rivolto a noi per essere aiutato, ha riportato solo una distorsione alla caviglia. Eppure รจ bastata una notizia non verificata perchรฉ partisse immediatamente la solita macchina: paura, allarme, invocazioni di โremigrazioneโ, giudizi giร pronunciati prima ancora di conoscere i fatti. Questo รจ il punto. La sicurezza รจ una materia troppo seria per essere utilizzata come carburante della propaganda. Se una persona commette un reato, ne risponde. Qualunque sia il colore della sua pelle, il luogo in cui รจ nata, il documento che porta in tasca. Ma inventare accoltellamenti dove non ce ne sono stati significa costruire artificialmente un nemico. E quando il nemico prescelto รจ sempre lo stesso โ migrante, povero, senza dimora โ quella non รจ informazione: รจ una narrazione che produce paura e offre alimento allโodio. Nel video Rosa Tuosto e Cosimo Matteucci ricostruiscono quanto realmente accaduto. Noi continueremo a fare quello che riteniamo necessario: verificare, stare sul campo, parlare con le persone e rifiutare la scorciatoia che trasforma ogni episodio in una sentenza collettiva contro chi รจ giร piรน fragile. Perchรฉ una cittร piรน sicura si costruisce sui fatti. Non sulle bugie. Nel primo commento pubblichiamo, su espressa autorizzazione dellโinteressato, il referto medico della persona coinvolta nella lite.